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Nei locali
di Via degli Uffici del Vicario n°35,
in un caldo pomeriggio del 22 luglio
1927, dalla fusione di quattro società,
Alba, Fortitudo, Roman e Pro Roman
(tutte a carattere dilettantistico),
nasce l'A.S.Roma Calcio.
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I colori sociali,
sono quelli di Roma, il giallo e il
rosso ed il suo emblema è la
Lupa Capitolina. Per questi motivi,
la nuova società, sin dalla
sua nascita assume una connotazione,
tipicamente popolare, vicina agli
abitanti dei vecchi rioni, mentre
la Lazio, pur nata dai ceti borghesi
della capitale, si ramifica verso
la provincia. A dirigere la formazione
del presidente Italo Foschi fu un
inglese, mister Willy Garbutt. Attilio
Ferraris (IV°), Guido Masetti
e Fulvio Bernardini furono i primi
grandi campioni giallorossi, quelli
che caratterizzarono gli inizi della
società. Alti e bassi furono il leit-motiv
degli anni Trenta della Roma (con
la punta del secondo posto a una lunghezza
dal Bologna campione nella stagione
1935'36). Tuttavia il ciclo iniziale
si concluse con il primo scudetto
giallorosso, conquistato alle ore
17.40 del 14 giugno 1942, con tre
punti di vantaggio sul Torino e quattro
sul Venezia di Loik e Mazzola.
La guerra interruppe l'epoca d'oro
e alla ripresa, nel 1946, subito si
annunciarono i "tempi cupi", con campionati
deludenti e l'onta della retrocessione
in B nel 1951.
Il ritorno in A fu però rapidissimo,
dopo un solo anno di purgatorio, grazie
a Gipo Viani che si rivelò un galvanizzatore
di uomini molti dei quali ancora sotto
choc. La Roma degli anni Cinquanta
divenne una società e una squadra
che si stabilizzò a ridosso delle
grandi tradizionali, Juve, Inter e
Milan, non giungendo mai tuttavia
a impensierirle per lo scudetto. Nel
1961 arrivò l'esplosione europea della
vittoria nella coppa delle Fiere,
l'attuale coppa Uefa, conquistata
battendo in finale gli inglesi del
Birmingham.
Il resto è storia recente, dapprima
con i successi in coppa italia ('64,
'69, '80 e '81), lo stabile inserimento
ai vertici del campionato
(3° nel '75, 2° nell'81 e
ancora 3° nell'82).
Il 15 maggio 1983 la Roma di Nils
Liedholm col capitano Agostino Di
Bartolomei, il suo bomber Roberto
Pruzzo e gli assi; Bruno Conti e Paulo
Roberto Falcao, conquistò il
suo secondo scudetto. Nella città
tornarono a sventolare migliaia di
bandiere giallorosse, ed al Circo
Massimo, 300.000 persone intonarono
le note di "Grazie Roma".
Quando in futuro si parlerà
di campionati memorabili, bisognerà
tener conto di questo che ha visto
il trionfo giallorosso dopo un'ininterrotta
e solitaria galoppata in testa alla
classifica.
La stagione '83-'84 fu caratterizzata
dal fallimento, nella finale di Coppa
Campioni quando gli inglesi del Liverpool
vinsero ai calci di rigore l' ambito
trofeo. Nel campionato '85-'86 la
Roma arrivò seconda, perdendo
in casa con il Lecce per 2 a 3, regalando
il tricolore alla rivale di sempre;
la Juventus. Fu però dello
stesso anno, la conquista della quinta
Coppa Italia. Negli anni a venire
i giallorossi vinceranno altre due
Coppe Italia, nell' 89-'90, e nel'90-'91.I
successi tarderanno ad arrivare ma
la Società potrà sempre
contare sul grande cuore dei suoi
innumerevoli sostenitori.
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