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| 15/04/2006 |
| Palermo - Roma 3 - 3
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PALERMO (4-3-2-1): Agliardi, Zaccardo, Biava, Barzagli, Grosso, Tedesco (45' st Rinaudo), Codrea, Barone, Brienza, Di Michele (37' st Gonzalez), Makinwa (1' st Godeas). All.: Papadopulo. A disp.: Lupatelli, Conteh, Caracciolo, Accardi.
ROMA (4-2-3-1): Curci, Panucci, Mexes, Chivu, Cufre’, De Rossi, Aquilani (43' st Dacourt), Tommasi, Perrotta (14' st Rosi), Mancini, Taddei (37' st Alvarez). All.: Spalletti. A disp.: Pipolo, Bovo, Kuffour, Okaka.
Arbitro: Rosetti di Torino.
Marcatori: 23' pt Taddei (R), 29' pt rig. e 30’ pt Mancini (R), 5' st Di Michele (P), 7' e 34' st Barone (P).
Ammoniti: Agliardi (P), Barone (P), Rosi (R), Aquilani (R), Mancini (R).
Recupero: pt 1’, st 4’.
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| Nessun bis |
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Al “Renzo Barbera” finisce 3-3 una partita rocambolesca segnata dai due volti: nel primo tempo una Roma travolgente fa tre gol ai rosanero nel giro di 7 minuti per poi lasciare tutta la ripresa ai siciliani che pareggiano il conto ed il passivo di tre gol.
Nonostante le promesse “d’inferno” dantesco fatte da allenatore e presidente dei siciliani dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, la Roma non si fa intimidire e cerca di reagire alla partenza veemente dei padroni di casa che vogliono riscattare la sconfitta di Mercoledì scorso.
Ma è la Roma, con le sue ripartenze a creare le occasioni più pericolose prima con Perrotta, poi con Mancini, ma l’imprecisione regna sovrana. Taddei, invece, sfrutta bene il ruolo di centravanti e mette dentro un’altra azione pericolosa che Perrotta aveva sbagliato 5 secondi prima. Il Palermo è in bambola e si vede perché al 29’ Rosetti concede un rigore per fallo di Agliardi su Taddei, dal dischetto Mancini è millimetrico per il 2-0. Neppure il tempo di mettere la palla al centro ed ancora il brasiliano infila la porta siciliana con un colpo di tacco. A quasto punto la partita sembra conclusa con il Palermo incapace di reagire, l’unico a rendersi pericoloso è Di Michele ma il suo tiro finisce sull’incrocio dei pali.
Nella ripresa i rosanero riorganizzano le idee e nel giro di tre minuti accorciano due volte le distanze prima con Di Michele, poi con Barone. La partita è riaperta ed il Palermo ci crede. La Roma è in affanno e si vede, quindi lo stesso Barone trova il gol in rovesciata al 34’ per il definitivo 3-3.
la Roma scende al 5° posto un’altra volta e deve inseguire, ma di certo ha tanto da rammaricarsi vista la mediocre prestazione offerta oggi. Non è questa la strada per la Champions.
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